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GLOSSARIO

CA BAN È
il classico giaccone con tasche
in petto.
CACHEMIRE:
Fibra ottenuta dalla lana delle capre allevate nelle zone del Tibet,
sugli altipiani della Mongolia ( le più pregiate ) e in Iran
( le meno pregiate ). Il colore è generalmente bianco, ma
vi sono soggetti marroni, tendenti al grigio,al bruno e al rossiccio
. Il tessuto può essere cardato (morbido, resistente, quasi
sempre follato) e pettinato ( leggero, molto resistente ed esente
dal fenomeno "pilling").
CACHEMIRETTE (pron. casc-miret)
Indicava un tessuto misto cotone-lana di tipo economico, ma a mano
morbida; oggi denominazione di fantasia per tessuti misti di varia
composizione, senza precisi requisiti, così come si chiamano
ANGORETTE stoffe di tipo corrente, miste Angora.
CADY (o CADI')
Tessuto pettinato, di cotone, lana o altre fibre, usato per abbigliamento;
elegante.
CALANDRATURA:
E' un procedimento mediante il quale si fa passare un tessuto sotto
cilindri rotanti per renderlo più compatto e lucido.
CAMMELLO (pron. casc-mir) (o KASHMIR):
Tessuto lavorato con il pelo del camelide a due gobbe, che vive
nei deserti dell'Asia centrale. Il pelame è di due qualità:
quello di superficie, più grossolano, può raggiungere
i 37,5 cm di lunghezza, con un diametro di 20-120 micron; quello
sottostante, molto fine e morbido con grandi proprietà termiche,
è lungo di 2,5 ai 12,5 cm. In genere è di colore rossastro
e bruno chiaro. Il pelame del dromedario, che ha una gobba sola
e vive in Africa e nella penisola arabica, è più grossolano
e più scarso.
Caratteristiche: molto caldo e morbido , ma più delicato
di un loden e meno delicato del cachemire.
CANADIENNE
Il giaccone pesante con interno e collo in pelo, ampi tasconi, cintura,
originalmente usato dai cacciatori canadesi.
CANAPA:
Pianta erbacea col fusto alto da 2 a 6 metri. Le sue fibre devono
essere sottoposte a macerazione prima delle operazioni di filatura
e tessitura; si presta alla produzione di tessuti piuttosto ruvidi
(tela da sacchi e da vele) o di corde; ora è di moda nell'arredamento,
mentre in passato si adoperava per la biancheria.
CANNETE' (Bedford cord):
E' una stoffa classica, poco conosciuta in Italia, utilizzata in
tinta unita. Ha una particolare armatura a canneté con filati
pettinati.
Peso: da 450 a 500 gr.
Usi: soprattutto pantaloni.
Caratteristiche: è molto resistente, non si sgualcisce ed
è particolarmente adatto per attività sportive come
caccia o equitazione.
CANAPINA
Tessuto greggio, originariamente di canapa e cotone, molto apprettato,
usato come sostegno e rinforzo sartoriale; oggi in materiali sintetici.
CANAPONE
Denominazione di fantasia oggi usata per indicare stoffe a intreccio
grosso e marcato (nattè, panama) che possono ricordare lo
canapa.
CANGIANTE
Dicesi dei tessuti, ottenuti da filati lucidi e ritorti, anche di
colori accostati, che sembrano cambiare colore per effetto di luce
col mutare dell'angolo di visuale.
CANNELÈ (a CANNELLATO)
Dicesi genericamente dei tessuti scannellati, a coste distanziate,
di solito robusti e compatti: oppure della lavorazione a cannoncini
di capi di abbigliamento.
CANNETÈ
Si indicano casi i tessuti di
cotone a coste, più marcate del popeline e gabardine, ma
più leggere del CANNELÈ.
CAPPELLO DA PRETE (Barley corn):
Una particolare armatura detta cappello da prete (perché
il suo disegno richiama il tricorno dei preti del Settecento) con
una base batavia; il filato è cardato. Più che di
un tessuto si tratta infatti di un tipo di disegno, ottenuto con
il contrasto di ordito e trama.
Peso: da 350 a 400 gr.
Usi: abiti e giacche. E' infatti un classico per giacche sportive,
specialmente di lambswool e cachemire.
CARDATURA:
E' un'operazione fondamentale nel ciclo della filatura e serve per
sciogliere e separare bene le fibre una dall'altra, per liberarle
dalle impurità. Le fibre vengono così disposte in
un unico corpo cilindrico che, assotigliandosi gradualmente nei
vari processi di filatura, dà origine al filato. Un filato
cardato è un filato non pettinato. In genere è prodotto
con fibre corte, disposte in maniera non parallela, ed è
meno uniforme. Un tessuto cardato, di conseguenza, è un tessuto
che è stato ottenuto con filati cardati.
CARDIGAN
Giacca di lana in maglia.
CASENTINO
Panno di lana originario dell'omonima zona toscana, rustico ma soffice,
con pelo di media altezza leggermente ratinato.
CASHMERE:
Capra produttrice dell'omonimo pelo. Originaria dell' India del
nord, provincia di Kashmir. Viene allevata in Tibet, Cina, Mongolia,
Iran; gli animali di quest'ultima nazione producono cashmere più
ordinario e quindi meno pregiato di quello cinese e mongoliano.
CAVALRY TWILL (pron. càvalri tuil)
:
Il termine inglese significa "cavalleria". Armatura a
levantina con filati pettinati.
Peso: da 400 a 500 gr.
Usi: per la sua elasticità è adatto ad un abbigliamento
sportivo; è anche largamente utilizzato per divise militari.
Caratteristiche: è leggermente elastico e deve avere una
mano compatta. Non presenta particolari inconvenienti ed è
adatto a pantaloni di grande usura. Una variante a coste più
pronunciate è il Tricotine, chiamato così perché
imita nell'aspetto la maglia.
CHANEL (pron. scianel)
Fra le sue innumerevoli creazioni (va ricordato che Cocò
Chanel lanciò nella moda il jersey, sino allora non ritenuto
adatto per l'abbigliamento) resta famoso il gusto delle stoffe da
lei ideate e disegnate - intrecci marcati multicolori - che porta
sempre il suo nome. CHARMEUSE (pron. sciarmès)
Indica sia rasi di seta molto brillanti, sia tessuti a maglia di
tipo indemagliabile, usati per abbigliamento femminile.
CHEVIOT (pron. sceviot)
Il nome di una razza ovino scozzese che dà una lana ruvida;
si chiamano così i tessuti invernali, cardati o semipettinati
abbastanza pesanti, compatti e caldi, ma non soffici, caratterizzati
dal disegno spigata alternato a filetti colorati e righine.
CHIFFON (pron. sciffon)
Il più fine e leggero tessuto che esista (gr. 40-50 al metro),
di seta o altre fibre finissime, in filati molto ritorti e sottili,
trasparente come un velo, per abbigliamento femminile.
CHIMONO
Caratteristica veste giapponese con ampie maniche a sacco e con
scollatura sciallata.
CHINÈ (pron. scinè) Genericamente significa screziato,
sfumato, striato (per stampa o tintura); dicesi anche del filato
stampato in matassa a più colori, per ottenere in catena
un effetto screziato del tessuta.
CHINTZ (dall'ingl. pron. cinz)
Tessuto chiamato anche CALANCA,
è un cretonne stampato a colori con superficie lucido e liscia
ottenuta mediante ceratura a resinatura, usato soprattutto in arredamento.
CIMOSSA (detta anche LISIERA o meglio
VIVAGNO)
È il bordo laterale della stoffa, in genere più fitto
e resistente, nel quale talvolta viene intessuto la marca del fabbricante
o altro (cimossa parlata).
CINIGLIA (in franc. e altre lingue CHENILLE)
Filato ritorto molto gonfio in quanto trattiene, fra i capi, ciuffetti
di pelo ritto e voluminosa, ottenuto con tecniche particolari; l'omonimo
tessuto è simile ad un velluto ma più morbido e aperta.
CIMATURA:
E' un'operazione di taglio, con la quale il pelo residuo sulla superficie
del tessuto viene rasato o reso di lunghezza uniforme.
CIRCULAR KNIT:
vedi "maglia circolare".
CIRE' (pron. sirè)
Vuol dire cerato, dicesi di stoffe
oggi spalmate o impregnate di resine sintetiche che danno una superficie
liscia, lucida, quasi plastificata, quindi molta usate per impermeabili.
COMPACT:
Vedi: "KOMPACT"
COMPLETO
Dicesi dell'abito, maschile o
femminile (in questo caso tailleur) fatto in tutti i suoi componenti
con la medesima stoffa.
COMPOSÈ
Dicesi dell'abito composto, in due o tre pezzi diversi ma combinati
appositamente; si dovrebbe dire SPEZZATO per l'uomo, COORDINATO
per la donna.
CORD
Tessuto pettinato, talvolta anche
cardato, di lana o cotone, simile al velluto a coste cilindriche
in ordita, usato per pantaloni, uniformi, abbigliamento casual,
ecc.
COTONE:
dall'arabo Katun (parte delle terre conquistate), dopo il lino e
la lana è la fibra tessile più antica. I cotoni si
classificano a seconda del titolo, mentre la lunghezza della fibra
ne determina la qualità: più è lunga, più
il cotone è lucente, resistente e pregiato. La lunghezza
della fibra, cioé il taglio, può misurare da meno
di 20 a più di 40 millimetri. La varietà chiamata
Superfine St. Vincent raggiunge i 50 e 60 millimetri.
Una maglia di Filo di Scozia , utilizza cotoni finissimi, pettinati
e ritorti, garantendo brillantezza e resistenza.
La fibra di cotone non è elettrostatica, non infeltrisce,
ha altissima igroscopicità, per cui assorbe la traspirazione
, non irrita la pelle, non produce allergie e si può stirare
ad alte temperature. La mercerizzazione con sostanze alcaline aumenta
la brillantezza e la non restringibilità; la sanforizzazione
rende il tessuto irrestringibile e l'indantren assicura la permanenza
dei colori.
COVER (anche COVER-COAT) (ingl. pron. covercot)
Significa soprabito, spolverino, e quindi il relativo tessuto di
peso medio, fatto con filati ritorti a più capi, e coste
ben evidenti. Per giacche e soprabiti, anche impermeabili.
COTELE
Ovvero "a coste", si dice di tutti i tessuti caratterizzati
da righe in rilievo, separate da solchi o da zone lisce.
CORDONETTO
Filata per maglieria, a cucirino, composto di più capi ritorti,
ciascuna a sua volta ritorto semplice: liscio, compatto, robusto.
CREPE (CRESPO)
Nome generico dei tessuti di vario tipo, peso e origine, dal caratteristico
aspetto granuloso, increspato, ondulato e comunque mosso; che può
essere ottenuto anche per effetto di armatura, ma più spesso
per effetto dei filati omonimi, che grazie alla torsione forzata
molto alta creano queste increspature. Ne esistono numerosissime
varianti, di aspetto anche molto dissimile, in genere si tratta
di tessuti più leggeri, resistenti alla gualcitura perchè
nervosi e scattanti. Nato nel campo serica il crespo viene realizzato
oggi in tutte le fibre, per confezioni estive - specialmente femminili
- e da sera. Più note varianti: Crèpe-de-Chine (pron.
crep-dscin) più compatto e pesante, ben drappeggiabile, ottenuto
con l'impiego di trame a torsione alternata, spesso stampato. Crèpe
georgette (pron. crep sjors'jet) leggero, trasparente, arioso, a
grana finissima, leggermente ondulato, solitamente unito. Crèpe
satin (pron. crepsatèn) morbida, rasata, lucido. Crèpe
marocain (marocchino) Il più pesante di tutti, con filato
di trama più grosso dell'ordito che crea un effetto di costine
ondulate.
CREPELLA (o CRESPELLA)
Nome corrente per tessuti, specialmente di lana, per donna; leggere,
crespate, poco gualcibili. CROSSBRED (ingl. pron. crossbred) o CROISÈ
(franc. cruasè)
Indica le lane incrociate, meno fini delle merinos ma robuste e
nervose; è un tessuto maschile realizzato con lane omonime
filate in moulinè.
CUPRO:
Fibra ottenuta dai linters di cotone trattati secondo il processo
cuprammonio, prodotta come filo continuo. Caratteristiche: mano
morbida e particolarmente serica, brillantezza dei colori, buona
resistenza all'usura, ottima traspirabilità e igroscopicità.
Antistatica e di grande comfort. Impieghi: foderami, abbigliamento
serico, arredamento, biancheria intima e maglieria, etichette e
nastri.
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