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GLOSSARIO

a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z

DECATISSAGGIO:
Si esegue talvolta dopo la calandratura per attenuare, con getti di vapore, la lucidità eccessiva di una stoffa. Lo stesso nome indica una serie di importantissime operazioni necessarie a stabilizzare i tessuti per la fase di confezione. Si tratta soprattutto di vaporissaggi liberi o a imbibizione di acqua, che servono a eliminare le tensioni residue della tessitura e del finissaggio.

DAMASCO, DAMASCATO
È un tessuto jacquard di origine orientale (braccato di Damasco) originariamente fatto a mano, molto pregiato, con armatura e tessitura più stretta e rigida rispetta al braccato. In genere è realizzato in un unico colore con filati brillanti che creano disegni a rilievo chiaro-scuri. Usato in arredamento e abbigliamento femminile.

DAMIER (o DAMIÈ) (ingl. block-ellect)
Disegno a scacchi o quadri alternati e contrastati, piccoli o medi, come una scacchiera.

DEGRADÈ
Dice dell'effetto coloristico sfumato che digrada verso un bordo, da toni intensi e accesi sino a chiarissimi; si può dire sfumato.

DEX SILK / MICRO SILK:
Modalità di manutenzione di queste due SPALMATURE:
- NON utilizzare manichini a vapore.
- Lavaggio a mano solo in acqua tiepida (30°C)e con saponi a PH neutro.
- Asciugatura del capo appeso dopo aver eliminato l'acqua in eccesso.
- Stiro a rovescio , 1 punto , con calore debole ed eventualmente con panno di protezione.

DOESKIN (letteralmente dall'inglese: pelle di daino)
Una variante di fustagno pesante di cotone garzato e follato che imita la pelle di daino scamosciata.

DONEGAL
Un tweed originario irlandese fatto amano; oggi oltre che cardato si fa anche in semipettinato; caratteristico per l'aspetto ruvido e sportivo e la mano dolce, e con superficialmente tanti "bottoni" colorati. Oggi si fanno anche donegal di peso medio-leggero o estivo.

DOPPIONE (Shantung):
Tessuto di seta dall'aspetto ruvido, caratterizzato da nodi, che sono un'irregolarità prodotta dal fatto che un baco solo fila due bozzoli. Si tratta di un difetto ma, vista la relativa rarità, è considerato un pregio. E' un tessuto che non si stropiccia, resistente all'usura ed elastico. Non è delicato come gli altri tessuti di seta. Quello di cattiva qualità si riconosce perché ha irregolarità artificiali create con cascami di seta, che si pelano facilmente.

DOUBLE FACE (pron. dublefas)
Doppia faccia, tessuti composti che presentano due facce completamente diverse.

DRAPÈ o DRAP (da cui drappo)
È un panno di lana finissima pettinata, morbido, con un leggero pelo setoso, più o meno lucente, tradizionalmente usato per abbigliamento elegante, anche in campo femminile.

DRILL
Definisce genericamente in inglese tessuti diagonali, di cotone o seta, robusti, uniti, anche spinati, per camiceria, abbigliamento.

DROMEDARIO (CAMMELLO ARABO):
Questo animale, che vive essenzialmente in Africa ed in Asia, appartiene alla famiglia dei Camelidae Cray (come i cammelli sud-americani). Il dromedario si differenzia dal cammello (o cammello bactriano) poichè ha una sola gobba. Il pelo del dromedario è usato nell'industria tessile al pari di quello del cammello.

DUCHESSE

Varietà di raso, o tela rasata, pesante, lucido, fastoso.

DUVETINE (pron. diuvtin)

Tessuto femminile compatto ma leggera, garzato, soffice e vellutato (più del velour e delle flanelle) per abiti e mantelli.

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ELASTAN:
vedi: "POLIURETANICA".

ETAMINE
Tessuto molto aperto, di cotone o fibre chimiche, rado e trasparente ma robusto, usato principalmente per tendaggi, come supporto per ricami, come rinforzo in sartoria.

FAGLIA (a FAILLE)
Tessuto per donna (ma anche per abbigliamento maschile) tipo taffetà, ma a grana più marcata, di peso medio a pesante, abbastanza sostenuto, realizzato in seta o altre fibre.

FIAMMATO (a FLAMMÈ)
La "fiammatura" è un ingrossamento irregolare, a forma di minuscolo siluro, che si forma per difetto tecnico sul filato. Sfruttando volutamente tale difetto si creano filati fiammati che presentano ingrossamenti ad intervalli voluti, e con i quali si fanno capi fantasia in maglieria o tessuti come lo SHANTUNG. Si dicono fiammati tutti i tessuti che presentano tale caratteristica.

FIANDRA
Tessuti di lino molto pregiati, che provengono dalla omonima regione belga.

FIBRE CHIMICHE:

Le Fibre Chimiche Artificiali:
Si ottengono trattando la cellulosa naturale di piante diverse (la stessa che costituisce le fibre vegetali), opportunamente trasformata e sciolta con solventi, e successivamente filata sotto forma di fibra tessile in filo continuo oppure in fiocco (fibra discontinua).
Coprono attualmente in europa circa l'11% dei consumi dell'industria tessile.
(Modal, Acetato, Cupro, Lyocell, Viscosa ...).
Le Fibre Chimiche Sintetiche :
Fibre derivate da sostanze organiche di sintesi che vengono polimerizzate ottenendo lunghe catene molecolari (macromolecole) filabili sottoforma di filo continuo o di fiocco (fibra discontinua). Coprono attualmente in europa circa il 55% dei consumi dell'industria tessile.
( Acrilica,Modacrilica,Poliammidica, Poliestere, Polipropilenica, Poliuretanica).

FIBRE NATURALI:
Sono le fibre tratte da materiali esistenti in natura e utilizzate mediante lavorazioni meccaniche, ma senza modificarne la struttura.
Sono di origine vegetale (cotone, canapa, juta, ramiè, sisal, cocco, ginestra, ibisco), animale ( lana, angora, alpaca, cachemire, cammello, mohair, lama, vicuna, ecc.) o minerale ( amianto vetro tessile, fili metallici.).

FILATO:
Il filato si ottiene dalle fibre tessili, che possono essere di origine animale , come la seta e la lana, o vegetale, come il cotone e il lino. Le fibre chimiche si dividono a loro volta in artificiali, come il raion, e in sintetiche, come il poliammide e il poliestere.

FILATURA:

La fibra, dopo una serie di operazioni preparatorie, tra cui la pettinatura, ma non sempre, viene filata meccanicamente, in questa fase viene determinato il titolo del filato, vale a dire il rapporto tra la lunghezza e il peso.

FINEZZA (GAUGE):
Termine che indica la dimensione del punto maglia, più è grande il valore minore è la dimensione della maglia. Questo valore viene determinato dal numero di aghi presenti in un certo "campo": nella maglieria circolare è il numero degli aghi in 1 pollice (1 inch = 2,54 cm).

FIL COUPÈ
Armatura speciale, o meglio tecnica speciale di disegnatura, che prende il nome dal fatto che vengono tagliati i fili di slegatura.

FILET
In francese, merletto, trina, pizzo a rete.

FLISELINA
Materiale tessile non tessuto, che si attiene da un velo di fibre aggrovigliate e disordinate, legate da speciali collanti in più strati; usata come rinforzo, per interni, ecc.

FLANELLA
Un classico fondamentale dell'abbigliamento, di peso medio o leggero, con struttura abbastanza compatta, mano morbida e calda, follata e garzata. La FLANELLA PETTINATA è più resistente, più fine, ma risente maggiormente dell'usura superficiale. La FLANELLA CARDATA, chiamata anche VIGOGNA, è morbida e delicata, e se realizzata con lane fini è considerata molta elegante. Esistono infinite varietà di flanelle di cotone, anche per camiceria. FLOCCATO
Tessuto (ma può essere anche altro supporto, carta o plastica) sul quale, per mezzo di collanti, si applica una corta e fitta peluria.


FOLLATURA:
E' un processo di infeltrimento con il quale si sollevano le fibre del tessuto , immerso in speciali vasche dette FOLLONI. Le fibre vengono quindi battute e appiattite meccanicamente.

FRESCO

Detto anche fresco-lana è un tipico tessuto pettinato per usi estivi (300-400gr.), in quanto realizzato in armatura tela, aperta e aerata con ritorti a 2 o 3 capi, che lo rendono particolarmente ingualcibile, nervoso, resistente. Erroneamente usato per definire ogni stoffa leggera.

FRISÈ
Dicesi di tessuti con filato molto ritorto, cresposo, con "bottoncini" che rendono la superficie irregolare.

FUSTAGNO
Robusto tessuto di cotone realizzato con filati molto resistenti, garzato e peloso sul dritto sì da assomigliare ad uno scamosciato. Ne esistono molte varietà di tipo e peso diverso, a superficie liscia, più o meno vellutato. Le varianti sono anche chiamate con nomi inglesi, come BEAVERTEEN, DOESKIN, MOLESKIN.

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GAUGE:
Vedi "FINEZZA".

GARZATURA:
E' un operazione, riservata ai tessuti di lana per uso esterno, con la quale si produce una specie di peluria direzionata, per renderli più impermeabili; il Beaver loden é per l'appunto un tessuto garzato. Si ottiene facendo scorrere il tessuto sotto cilindri girevoli rivestiti di punte metalliche, che sollevano le fibre del filato formando la peluria. Fino a qualche anno fa e ancora oggi in poche fabbriche con produzione di alta qualità, al posto dei cilindri metallici si inseriscono cardi vegetali, piante caratterizzate da un alto numero di piccoli uncini naturali.
Giro Inglese
Tessuto di gran pregio con trama alternata da fasce di fili bianchi con fili colorati e impreziosito da una lavorazione "cellulare" che lo rende decisamente esclusivo.

GESSATO
(ingl. chalk striped, pron. cialc-straipd) Disegno a righe verticali chiare leggermente sbiadite su fondi scuri, che sembrano tracciate col gesso; usato su flanelle o pettinati follati classici.

GABARDINE
È uno dei tessuti base dell'abbigliamento, elastico e resistente, ad armatura diagonale, con struttura serrata e liscia, ben rasata. L'ordita è di doppia densità rispetto alla trama, i filati sono molto fini e ben ritorti. I pesi possono variare sensibilmente, dai tipi quasi estivi sino al tipo pesante, e così pure le qualità, connesse anche al tipo di tintura adottato: impiego prevalentemente per abiti, pantaloni e gonne, soprabiti, impermeabili, ecc.

GALLES Più esatto dire "Principe di Galles", è il disegno caratteristico ad intreccio quadrettato di ispirazione scozzese, applicato in moltissime varianti ai tessuti per abbigliamento. È costituito in genere da combinazioni di MILLERIGHE con EFFETTO STELLA o PIED-DE-POULE, a GRISAGUE con DAMIER, con migliaia di possibili variazioni che dipendono dal gusto e dall'abilità dei disegnatori, in rapporto più o meno grande, in armature diverse (in tela più secco e nitido, in batavia più sfumato) in cardati e pettinati, in stoffe leggerissime o in pesanti cardati pelosi.

GARZA
È anche una speciale qualità di tessuto molto aperto e rado, di cotone, usato per tendaggi, velari, bende e fasciature; anche in abbigliamento e camiceria si usano garze, staffe rade e aperte.

GLACÈ (pron. glassè)
Ovvero ghiacciato, dicesi del filato (o tessuto) lucidato a cera.

GOBELIN
(pron. goblèn) a differenza dell'ARAZZO, il gobelin autentico è realizzata con ricamo manuale, e riproduce quadri e dipinti.

GODET
In francese letteralmente ciotola, scodella, imbuto. Si dice del taglio svasato, scampanato di gonne e simili, ottenuto inserendo cunei triangolari di stoffa, o anche tagliando di sbieco in forma adatta la stoffa.

GOFFRATO (franc. gaufrè)
Dicesi del tessuto a nido d'ape, chiamato anche BUGNATO, che cioè reca in superficie effetti o rilievo alternati ad incavi formanti disegni geometrici; vengono realizzati o per effetto di armatura, oppure con la calandratura.

GRANITE
Indica propriamente un tessuto molto compatto con superficie granulosa, finemente crespata, usato per pantaloni e simili.

GROS GRAIN (pron. grogrèn)
Tessuta a grana grossa con pronunciate nervature di ordito, usato anche guarnizione per abiti.

GUANACO o HUANACO (LLAMA HUANACHUS MOL. o LLAMA GUANICOS MOLL.):
Appartiene come il lama, l'alpaca e la vigogna alla famiglia degli Auchenidi. Il suo vello è composto da peli ordinari con sottostante duvet fine di colore marrone. È molto simile al lama e vive allo stato libero nella parte meridionale delle Ande argentine fino alla regione sub-polare.

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HARRIS TWEED
Tweed originale di lana scozzese prodotto nelle isole Ebridi (una delle quali si chiama così) di ottima qualità, dal disegno caratteristico, soprattutto spigato; oggi di moda, quindi molto imitato dovunque.

HUACAYO

Al pari della Suri, sottorazza dell' alpaca che costituisce circa il 90 per cento degli animali esistenti. Molto rassomigliante al lama, offre una fibra "lanosa".

 

 
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